SCENA 1: INTERNO. STUDIO DI BENEDETTA – GIORNO

Nel 1986, quando avevo solo 17 anni, il cinema mi diede alcuni importanti insegnamenti e cambiò la prospettiva della mia vita. Lo fecero due registi, Sidney Pollack e Woody Allen, che già amavo da tempo e che nel tempo avrei continuato ad amare, con due dei loro migliori film: La mia Africa e Hannah e le sue sorelle. Se La mia Africa mi ha insegnato a essere forte, Hannah e le sue sorelle mi ha insegnato a essere ottimista e pensare che, anche quando sembra di aver raschiato ormai il fondo del barile, c’è sempre un modo per reinventarsi la vita.
Hannah e le sue sorelle è un film corale, pieno di subplot, ma di tutte le storie che racconta, quella per la quale ho un vero e proprio debole è la storia di Holly.
Holly è la sorella sfigata della perfettissima Hannah, un’attrice di successo circondata da un manipolo di figli e caratterialmente un po’ castrante (non a caso la interpreta Mia Farrow).  Al contrario di quanto accade alla sorella, nella vita di Holly tutto è un disastro. Fa l’attrice anche lei ma non vince mai un’audizione, ha un passato da cocainomane e una vita sentimentale che definire tragica è un blando eufemismo, nonché una situazione economica prossima alla bancarotta. Eppure, per tutta la storia, Holly non si arrende. Non si arrende nonostante le batoste, non si arrende nonostante i giudizi sferzanti della sorella, non si arrende nonostante il tradimento della migliore amica e, alla fine del film, trionfa.
Holly, la povera Holly a cui nessuno dà credito, scopre di avere due talenti da sfruttare: la cucina e la scrittura. Abbattuta per l’ennesima audizione andata male, Holly decide di aprire insieme all’amica April “la gastronomica volante Stanislavskij” (traduzione un po’ fantasiosa di “The Stanislavskij Catering Company”, ma bisogna perdonarli, erano gli anni ’80 e il catering in Italia non era poi così diffuso). Sarà un successo ma avrà vita breve a causa di un’irrimediabile frattura fra Holly e April. Holly dovrà così reinventarsi di nuovo e lo farà chiudendosi in casa a scrivere, di sé, della sua famiglia, delle sue delusioni. Ne verrà fuori uno script per la tv che la farà svoltare e così Holly, da perenne ultima, diventerà l’astro più fulgido del firmamento casalingo (e non solo).
Credo di aver visto Hannah e le sue sorelle una ventina di volte nei soli anni ottanta. Sono andata a New York in pellegrinaggio nei luoghi del film (compresa la meravigliosa Pageant Book & Print Shop che adesso non esiste più), e ho cullato per un bel po’ il fortissimo, struggente desiderio di diventare una cuoca-sceneggiatrice o una sceneggiatrice-cuoca.
E così, per coerenza, dopo qualche anno mi sono iscritta ad Architettura.
Ad architettura ci sono rimasta un bel po’ ma era sempre più evidente che volevo fare altro così, ancora nel nome di Holly, ho mollato tutto e ho cambiato studi e vita.
Da ormai quindici anni, proprio come Holly, sono una sceneggiatrice.
Una sceneggiatrice che cucina furiosamente, felicemente, scherzosamente, continuamente.
E questa è la “MIA” gastronomica volante Stanislavskij.

In action!

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14 risposte a "SCENA 1: INTERNO. STUDIO DI BENEDETTA – GIORNO"

  1. Confermo il tuo cucinare furiosamente, felicemente, scherzosamente, continuamente. Di conseguenza noi amici attendiamo furiosamente il momento topico del sedersi a tavola intorno alle tue delizie, che ci rendono felici e scherzando mangiamo continuamente!!

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  2. 10 anni di sopraffine delizie gastronomiche, 10 anni di sperimentazioni culinarie che hanno sempre ripagato le aspettative, nettare non solo per il palato ma anche per l'animo che ne richiede ancora e ancora. 10 anni… decisamente troppo pochi!Christian

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  3. Cazzo…volevo essere la prima a postare un commento ma la tecnologia me lo ha impedito….in tutti i modi, brava.In bocca al lupo.Non basta saper cucinare, per apprezzare un buon pranzo ci vuole una bella tavola e una padrona di casa ospitale e raffinata come te, che ci accoglie nei momenti di gioia e di down con affetto, disponibilità e prelibatezze di ogni genere e di ogni nazionalità.Ho apprezzato moltissimo il riferimento ad Hannah e le sue sorelle….anche io mi sento un po'Holly…..martoriata dalla April di turno che ti ruba la polpetta nel piatto oppure dalla Hannah del caso (ognuno ha una Hannah nella vita che ti scassa il cazzo denigrandoti di continuo….) e che si inventa ogni volta un lavoro diverso secondo le esigenze del mercato: architetto, capomastro, ricercatrice, wedding planner, traduttrice, interior designer, etc etc….E' difficile rimonciare di continuo….ma ce la faremo…..Adesso aspettiamo tue ricette da sperimentare e assaggiare!!!!!Carla

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  4. potevo mai risultare come anonimo? decisamente no.mi sono registrata! ti seguirò in questa avventura che condivido pienamente. io sono contraria alla pentola a pressione, ma sostengo la sua valvola!!!baci

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  5. Peppina sei fantastica! Hannah e le sue sorelle, un must della nostra adolescenza, contromossa culturale alle Carola Alt & co. Non lo vedo da un sacco e mi hai ridato la voglia di farlo. A 43 anni, devo dire che il ricordo più impresso che mi resta del film è l'invidia delle tette della Hershey evidenziate dal golfino di lana indossato a pelle….cosa a cui ho aspirato per anni, diciamo inutilmente, visto le diverse proporzioni!!!! Per quanto riguarda la cucina, nonostante tu mi abbia spiegato come fare, il babà per me resta un mistero (sembra un ciambellone particolarmente lievitato, sigh) e il tuo il più buono del mondo. Manca su questo blog la tua risata contaggiosa….non è che si può mettere?

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  6. In ritardo sono arrivataed a registrami non son riuscita!!Dall'anonimato voglio uscire,please aiutami a capire!La prima scena, gran maestra,ci fa aprire una finestrache, se è quella di Peppinamentre canta e cucina,delle belle ne udiremoe strabilianti ne mangeremoanna

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  7. meno male…non sono la sola che non si è riuscita a registrare….annarella, ma che belle rime che sai fare!!!!carlausciamo da questo anonimato!!!!

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  8. Christian ti posso mandare una persona a caso a cui tengo tanto così gli insegni a fare una dichiarazione così commovente per favore? sniff! sobb! non scherzo!! Siete ben assortiti come i cioccolatini di Gay Odin e con voi mi sento anch'io nella scatola 🙂

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  9. Ammirata da Holly x la naturale attitudine al trasformismo, cui aspiriamo più che mai per incombenti necessità di sopravvivenza. Da sempre encantada da Benni per la sua vitalità e l'immancabile, preziosissima ironia. Ti sarò senz'altro lettrice fedele…y que te vaya bien todo!

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